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martedì 10 marzo 2015

Terminalia bellirica usi e proprietà fitoterapiche

Terminalia bellirica, conosciuta anche come "Bahera" o "mirabolano", è un grande albero deciduo originario delle colline del sud-est asiatico. Le foglie sono lunghe circa 15 cm sono riunite verso le estremità dei rami, i fiori sono bianchi piccoli e a forma di stella. I semi,  sono ricchi di acidi grassi e sono utilizzati nella medicina Ayurveda ed in molte preparazioni fitoterapiche.  
Terminalia Bellirica foto web

La Terminalia B. è un eccellente ringiovanente e possiede  proprietà lassative (perché contiene sostanze simili al Rabarbaro, antrachinoni), ma allo stesso tempo anche astringenti (pervia dei tannini), dunque: migliora la digestione; riduce il colesterolo; migliora la circolazione; contiene il 31% di acido linoleico; esercita un notevole effetto cardio-protettivo; riduce la pressione sanguigna; migliora il funzionamento del fegato; possiede proprietà antinfiammatorie e antivirali; ha funzioni espettoranti e ipotensive.

 La Medicina Ayurveda la utilizza per eliminare gli eccessi di "mucosità" dal corpo (bronchiti ed asma) e quindi equilibrare il dosha Kapha
In Tecnica Erboristica la Terminalia B. è utilizzata come lassativo associato alla Frangula e al Rabarbaro,  in capsule gastro resistenti da 80 mg, 2 capsule al dì.
La Terminalia B. è una "droga" fitoterapica sicura, ma prima della somministrazione è consigliato il parere del medico.

giovedì 18 settembre 2014

Morinda citrifolia, il Noni proprietà e benefici

L'albero del Noni è un sempre verde le cui dimensioni variano dai 20 ai 30 piedi di altezza. Il suo frutto, in tutta la Polinesia è impiegato per curare molteplici problematiche, (le più importanti sono le infiammazioni, le ustioni, verminosi, intossicazioni, ferite infette e punture di insetti) come alimento e per prevenire l'invecchiamento (maschera notturna in poltiglia del frutto fresco). E' stato scientificamente provato che il succo di Noni è di aiuto in patologie come: malattie del sistema immunitario, infezionibatteriche e virali, problemi respiratori, diabete, cancro, pressione alta, difficoltà di digestione, tubercolosi, malaria, dipendenza da alcol e droga.


La pianta è ricchissima di nutrienti come i sali minerali, vitamine, aminoacidi essenziali, microelementi e antiossidantima il principio attivo più importante (un alcaloide) è la pro-xeronina, capace di liberare nell'intestino la xeronina, grazie alla presenza di uno specifico enzima. La funzione principale della xeronina è quella di regolare la struttura e la forma di specifiche proteine implicate in importanti funzioni cellulari e anticorpali. La xeronina è fisiologicamente prodotta dall'organismo umano, ma questa funzione diminuisce con l'età, malattie, traumi e stress.  L'integrazione alimentare con il Noni, per la presenza di xeronina, aiuta l'organismo a normalizzare le strutture proteiche e le funzioni ad esse legate, migliorando l'assorbimento di aminoacidi, vitamine e minerali, facilitando anche il passaggio di tali sostanze attraverso le membrane cellulari.
Dunque, i componenti specifici del succo di frutta del Noni, agiscono riparando le cellule danneggiate a livello molecolare, in conseguenza del contenuto di pro-xeronina che aumenta la produzione di xeronina endogena. I vari principi nutrizionali e in particolare gli aminoacidi vengono assorbiti in maniera più efficace a livello intestinale così da nutrire adeguatamente le cellule dell'organismo.



La tecnica erboristica utilizza tutta la pianta, poiché: nella foglia sono presenti aminoacidi acido glutammico, antrachinoni, glucosidi, betasitosterolo e acido ursolico; nel fiore invece sono presenti antiossidanti e glucosidi; nel frutto sono presenti alizarina, antrachinoni, acido capronico e caprilico, olio essenziale, asperuloside-tetra-acetato e xeronina; nella radice e corteccia sono presenti  acido rubiclorico, acidoclisofanico, morindadiolo, resine, steroli, clorubina, soranidolo, fosfato, ferro, magnesio, sodio, morindina, rubiandina e glucosidi.
Ogni parte della pianta del Noni ha proprietà analgesiche poiché la xeronina è coinvolta nella stimolazione del sistema nervoso centrale con la produzione di endorfina (potenti analgesici fisiologici).  E' noto inoltre che gli individui sofferenti per dolori artritici mostrino di solito incapacità digestive nei riguardi delle proteine, che potrebbero così formare cristalli nelle giunture, per cui in questi casi l'attività digestiva esplicata attraverso l'azione enzimatica del succo del Noni risulta molto efficace.
Il Noni contiene due sostanze antiossidanti importantissime, la vitaminaC e il selenio che agiscono in modo sinergico contro i radicali liberi, stimolando la produzione di xeronina (che agisce anche sulla pelle traumatizzata e lesionata).
Al frutto del Noni sono inoltre attribuite proprietà purificanti e depurative, dunque è un 'eccellente integratore alimentare definito anche adattogeno perché consente di aumentare la resistenza e la capacità di adattamento dell'organismo agli agenti stressanti e alle condizioni sfavorevoli di qualunque origine.
La somministrazione del Noni deve essere tenuta sotto stretto controllo medico curante poichè può portare, in casi di sovradosaggi, ad allergie o interferenze o aumento della biodisponibilità di determinati farmaci.