AnimaBiologica

Visualizzazione post con etichetta immunostimolante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immunostimolante. Mostra tutti i post

martedì 10 febbraio 2015

Taraxacum officinale, proprietà e benefici del Tarassaco

Il Taraxacum officinale, ovvero il Tarassaco o dente di leone è una pianta erbacea perenne, costituita da una rosetta basale da cui si dipartono le foglie, che sono lanceolate lobate, le infiorescenze a capolino e la radice a fittone.
Taraxacum officinale in piena fioritura
La droga è costituita dalla radice e dal rizoma, che contengono sequiterpenici, acido taraxinico, terpenitaraxacosidi, acido linolico e linoleico. Nel tarassaco oltre ai flavonoidi e piccole quantità di curarine ad avere attività terapeutiche c'è anche l'inulina, un'oligosaccaride di riserva tipico della famiglia delle Asteraceae.

Il Tarassaco, aiuta a favorire la produzione di bile (poiché stimola il fegato), conseguenzialmente aiuta a favorire il transito intestinale (poiché la bile stimola la peristalsi intestinale) e ad eliminare i liquidi in eccesso (quindi detossinante).

La ricchezza di inulina, rende il Tarassaco un alleato ideale utile per mantenere attiva la flora batterica intestinale, e quindi il benessere di tutto l'organismo. Infatti, aumenta a livello intestinale la produzione di Lactobacillus acidophilus e Bifidus Lactobacillus

ricetta estemporanea 
In tecnica erboristica il Tarassaco può essere utilizzato, come decotto in "tisane composte detossinanti" (achillea, finocchio, bardana e tarassaco), oppure in estratti fluidi ad alto contenuto di principi attivi, oppure in tinture, oppure anche in oleoliti per massaggi (uso solo esterno).

In floriterapia viene usato per le tensioni fisiche, muscolari e trova impiego nei fiori Californiani con il nome di Dandelion.


venerdì 12 settembre 2014

Reishi e Shiitake, effetti e proprietà farmacologiche

Il Ganoderma Lucidum o meglio il Reishi è un fungo che cresce lungo i bordi delle cortecce degli alberi di quercia e castagno, può essere di varie dimensioni e colorazioni (nero e rosso), fu scoperto circa 4000 anni fa in Cina.

Contiene polisaccaridi (beta-D-glucano) che incrementano l'attività dei macrofagi e la sintesi proteica. In Cina ed in altri paesi orientali, come il Giappone, il Ganoderma viene utilizzato in diverse malattie associate all'età quali disturbi coronarici, ipertensione, bronchite cronica, iperlipidemie, insonnia ecc. Ne viene consigliato specificatamente l'impiego per il ripristino delle difese immunitarie in pazienti sottoposti a chemioterapia antitumorale, in associazione alla vitamina C.
In tecnica erboristica si utilizza il Ganoderma Lucidum come tisana del fungo essiccato e come polvere in capsule poiché il Reishi è molto amaro. Viene utilizzato per problematiche arteriose, acidità di stomaco, gastrite, parkinson, alzheimer, asma/bronchite, colesterolo, trigliceridi, cirrosi, dismenorrea, diabete, stitichezza, stress, prostata, insonnia, menopausa, emicrania, reumatismi, sinusite, vitiligine, cistiti, varici, osteoporosi, sovrappeso, dislipidemia.

Lo Shiitake ovvero Lentinula edodes è un fungo che cresce in Giappone e in Cina, i principi attivi sono simili a quello del Ganoderma in più contiene aminoacidi essenziali glucidi e minerali.
In tecnica erboristica viene utilizzato in capsule con dosaggio di 6/16gr di funghi secchi, per curare i raffreddamenti di stagione.


Sia il Ganoderma che lo Shiitake devono essere somministrati sotto consiglio del medico curante poiché in terapie immunosoppressive non va assolutamente assunto, anche perché una terapia prolungata per oltre otto settimane può provocare stati di intolleranza verso questi funghi.
In vendita li troviamo sia da soli che insieme per creare un sinergismo terapico curativo.    

giovedì 11 settembre 2014

L' Echinacea usi e proprietà

L'Echinacea o meglio Echinacea PallidaAngustifolia e Purpurea, è una pianta erbacea perenne alta 30/150 cm, con foglie ovali lanceolate, con fiori a capolino grandi di colore viola, rosa o bianco.


Le radici sono, in genere, la parte utilizzata e contenente i principi attivi, sono a fittone e hanno una particolare forma cilindrica.


L'Echinacea Angustifolia contiene molti polisaccaridi nelle radici mentre l'Echinacea Purpurea ne contiene anche nelle parti aeree, oltre a possedere anche flavonoidi (rutoside), derivati dell'acido caffeico (quali echinacoside), acido clorogenico, acido cinarinico-3-cicorico ed un olio essenziale contenente borneolo. Le proprietà di questo fitocomplesso sono quelle di inibire l'enzima chiamato ialuronidasi e quindi aumenta la produzione di acido ialuronico, poiché stimola anche i fibroblasti, agisce con attività antivirale verso i virus herpes, stomatiti e influenzali. Avendo un'azione immunostimolante agisce anche da antitumorale, poiché migliora la migrazione dei leucociti nell'aria infetta o infiammata, anche perché attiva le cellule NK (che sono la prima difesa dell 'organismo contro lo sviluppo delle cellule tumorali).
La tecnica erboristica utilizza l'Echinacea Purpurea per il trattamento di stati influenzali e raffreddamenti in forma pianta fresca, mentre sotto forma di tisane e tintura per il trattamento immunostimolante, ma con una pausa ogni 7-8 settimane di trattamento.
Deve essere somministrata sotto stretto consiglio medico, poiché ad alti dosaggi può provocare allergie e disturbi gastrointestinali, se ne sconsiglia assolutamente l'uso in malattie autoimmunitarie (soprattutto in fase acuta) e durante una terapia con benzodiazepine (poiché ne aumenta la biodisponibilità e quindi l'effetto).