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lunedì 8 giugno 2015

Ocimum Basilicum, proprietà del Basilico

Il Basilico è una pianta erbacea annua della famiglia delle Lamiaceae. Le foglie sono opposte, picciolate e di colore verde intenso (il colore può essere anche di varietà violacea). Le foglie fiorali sono brattee, i fiori sono raccolti o in spighe o a racemo e sono di colore bianco. Il frutto è un achenio (o meglio tetrachenio).
Le parti del basilico utilizzate in Tecnica Erboristica sono le sommità fiorite e le foglie, che contengono terpeni: l'olio essenziale. L'olio essenziale di basilico stimola l'attività gastrointestinale ed è utile in casi di flatulenza e meteorismo.  Poche gocce di olio essenziale di basilico su di una zolletta di zucchero aiuta in casi di forte stress da studio intenso poiché rilassa ed alleggerisce la fatica mentale.
Il decotto di foglie essiccate di basilico (50g in 1 lt di acqua per 3 min), è un ottimo collutorio utile in stati infiammatori e un ottimo spasmolitico.
In cucina il basilico è utilizzato come spezia aromatica ed è un ottimo esaltatore di sapori. Addizionato con olio o aceto permette di preparare pietanze molto particolari dal tipico sapore mediterraneo.  
Consigli per coltivarlo: piantare il basilico insieme al peperoncino (capsicum frutescens) aiuta entrambe la piante ad auto-sostenersi, a difendersi da patologie batteriche e infestazioni parassitarie.

lunedì 29 settembre 2014

Lavandula Angustifolia Miller, la Lavanda proprietà ed effetti faramacologici

La Lavanda è un frutice sempreverde, ramoso, con rami dritti a portamento cespuglioso e le foglie sono opposte oblunghe, lanceolate, a margine arrotolato. I fiori sono brevemente peduncolati, raccolti in falsi verticilli formanti, uno spicastro al termine dei rami. Il calice è persistente tubuloso, la corolla è violacea, bilabiata. Il frutto è costituito da quattro acheni oblunghi e lucenti.
Le parti utilizzate sono i fiori raccolti prima della schiusa, ed essiccati al buio. La Lavanda contiene un olio essenziale (monoterpeni, acetato di linalile e linalono, cineolo, canfora e limonene) idrossicumarine, tannini e derivati dell'acido caffeico. I più importanti ad alto effetto farmacologico sono l'acetato di linalile e la canfora.
Dai fiori di Lavanda si estrae per distillazione in corrente di vapore un olio essenziale denominato lavandulae'aetheroleum, che contiene 1% limonene, 2,5% cineolo, 2,5% di 3-ottanone, 2,5% di canfora, 20% linalolo, 46% linalile acetato, 1,6% terpinen4olo, 0,1% lavandulolo e 2% alfa-terpineolo. L'olio essenziale possiede infatti, effetti anticonvulsivanti, riduce l'attività motoria spontanea ed inoltre è in grado di prolungare la durata del sonno indotto dai barbiturici. Non esistono studi riguardanti in modo specifico la farmacocinetica dell'olio essenziale di Lavanda, ma solo riguardante l'azione dei terpeni contenuti al suo interno.Gli effetti ansiolitici ed ipnotici della Lavanda la inseriscono nella classifica delle droghe a blanda azione sedativa e spasmolitica, viene quindi utilizzata negli stati di agitazione accompagnati da irritabilità gastrica  disturbi intestinali.


La tecnica erboristica la utilizza sia in tisana ( 1-2 cucchiaini di droga secca per tazza da the), oppure 1-4 gocce di olio essenziale puro su una zolletta di zucchero. Può essere somministrata assieme ad altre droghe sedative, ma in dosi eccessive può causare nausea, vomito, mal di testa e brividi. La Lavanda è una droga sicura che non presenta nessun pericolo per la salute, però prima della somministrazione è richiesto il consiglio del medico curante.

domenica 7 settembre 2014

Arnica usi e benefici

L'Arnica è una pianta erbacea perenne, di odore sgradevole con fiore a capolini simile alla camomilla ma di colore giallo intenso. E' originaria del centro Europa localizzabile in prossimità di piani montuosi. La droga è costituita dal rizoma ed da i capolini ma anche le foglie ultimamente sembrano contenere principi attivi di altissimo interesse scientifico, difatti sembra che contengano una sostanza antitumorale, chiamata l'arnicolide, lattone sequisterpenico.




L'arnica è un antiecchimotico popolare, un cicatrizzante delle ferite, cura contusioni e ulcere delle gambe. L'azione antinfiammatoria sarebbe dovuta ad un'azione combinata di caroteni e manganese, combinazione, che regolerebbe la circolazione periferica e aumenterebbe la resistenza dei linfonodi. Alcuni ricercatori pensano invece che abbia più effetto sulla coagulazione. 
I principi attivi dell'arnica sono lattoni sequisterpenici (elenalina, diidroelenalina e arnicolide B-C), flavonoidi (astragaloside, isoquercitroside, quercetolo-3-glucogalaturoside), alcoli (arnidiolo, faradiolo, calenduladiolo) un olio essenziale (cariofillene, germacreneD e trans-alfa-ionone e decanale) e tannini. L'arnica è plasmolitica soprattutto a riguardo dell'istamina. Ha anche un 'azione fungicida ma ad alte dosi è tossica per il cuore.

La tecnica erboristica utilizza l'arnica in tintura madre, in estratto fluido e in sospensioni omeopatiche e in crema (antireumatico e antinevralgico). Si consiglia la somministrazione sotto stretto consiglio del medico curante.