La
Lavanda è un frutice sempreverde, ramoso, con rami dritti a portamento cespuglioso e le foglie sono opposte oblunghe, lanceolate, a margine arrotolato. I
fiori sono brevemente peduncolati, raccolti in
falsi verticilli formanti, uno spicastro al termine dei rami. Il
calice è persistente tubuloso, la corolla è
violacea, bilabiata. Il frutto è costituito da quattro acheni oblunghi e lucenti.
Le parti utilizzate sono i
fiori raccolti prima della schiusa, ed
essiccati al buio. La
Lavanda contiene un
olio essenziale (
monoterpeni,
acetato di
linalile e
linalono,
cineolo,
canfora e
limonene)
idrossicumarine,
tannini e derivati dell'
acido caffeico. I più importanti ad alto
effetto farmacologico sono l'
acetato di
linalile e la
canfora.
Dai fiori di Lavanda si estrae per
distillazione in
corrente di
vapore un
olio essenziale denominato
lavandulae'aetheroleum, che
contiene 1% limonene, 2,5% cineolo, 2,5% di 3-ottanone, 2,5% di canfora, 20% linalolo, 46% linalile acetato, 1,6% terpinen4olo, 0,1% lavandulolo e 2% alfa-terpineolo. L'olio essenziale
possiede infatti,
effetti anticonvulsivanti, riduce l'attività motoria spontanea ed inoltre è in grado di
prolungare la
durata del
sonno indotto dai barbiturici.
Non esistono studi riguardanti in modo specifico la farmacocinetica dell'olio essenziale di Lavanda, ma solo riguardante l'azione dei terpeni contenuti al suo interno.Gli effetti
ansiolitici ed
ipnotici della Lavanda la inseriscono nella classifica delle droghe a
blanda azione sedativa e
spasmolitica,
viene quindi utilizzata negli stati di agitazione accompagnati da irritabilità gastrica disturbi intestinali.
La tecnica erboristica la utilizza sia in tisana ( 1-2 cucchiaini di droga secca per tazza da the), oppure 1-4 gocce di olio essenziale puro su una zolletta di zucchero. Può essere somministrata assieme ad altre droghe sedative, ma in dosi eccessive può causare nausea, vomito, mal di testa e brividi. La Lavanda è una droga sicura che non presenta nessun pericolo per la salute, però prima della somministrazione è richiesto il consiglio del medico curante.