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sabato 27 settembre 2014

Rhodiola rosea, Rodiola proprietà ed effetti

La Rodiola è una pianta erbacea perenne alta circa 40-50 cm, non ramificata, con foglie alterne, allungate, succulente e fiori giallo/rossi che emanano un gradevole profumo di rose. 
La parte utilizzata è il rizoma che si raccoglie in autunno da piante di almeno 3 anni di vegetazione. Una volta mondato, si taglia a fette e si essicca ad una temperatura di 40-45°C.  La Rodiola detta anche "radice dorata", è nota per le sue proprietà già in epoca Romana (Dioscoride e Galeno la consigliavano in casi di cattiva digestione).
La medicina tradizionale moderna la considera tuttora un ottimo rimedio in casi di cattiva digestione, stress, disturbi mentali di lieve entità e come stimolante. Nella Rodiola sono presenti composti farmacologicamente attivi come acidi organici (gallico, caffeico e clorogenico), flavonoidi (P-tirosolo), catechine, proantocianidine, tannini, alcoli monoterpenici e i loro glicosidi (salidroside detto anche rodioloside o rodosina, rosiridolo, rosina, rovina, rosarina, rosiridina, rodocianoside e lotaustralina), un composto fenolico il (para-tilosolo) e un olio essenziale volatile.


La Rodiola è stata classificata come adattogeno poiché ha la capacità di aumentare la resistenza ad una varietà di agenti chimici, biologici e fisici. Le proprietà adattogene della Rodiola sono state attribuite al paratirosolo e al salidroside, questi composti influenzano il livelli e le attività delle monoammine e dei peptidi oppioidi nel cervello e nei tessuti periferici (5-HT).
La Rodiola ha manifestato in studi sperimentali proprietà antiflogistiche e immunomodulanti (poichè aumentava la resistenza degli animali di laboratorio), poiché riduce la fatica mentale ed ha un effetto antidepressivo stimolante.
La Rodiola sembra inoltre utile nel danno vascolare indotto dallo strees, e ha un effetto scavenger (contro i radicali liberi).
La tecnica erboristica utilizza il rizoma essiccato in opercoli contenenti massimo 100mg di estratto secco.
La Rodiola è una droga sicura poiché in studi clinici non sono stati evidenziati effetti collaterali di rilievo, tuttavia è consigliabile l'assunzione sotto consiglio del medico curante.


I prodotti Veg-Up contengono  fattori di protezione naturali, come l’alga Laminaria, per proteggere la pelle dai fattori esterni e agenti de-stressanti, come la Rhodiola Rosea.

venerdì 26 settembre 2014

Humulus lupulus, il Luppolo proprietà e benefici

Il Luppolo è una pianta erbacea perenne, munita di rizoma ramificato dal quale partono esili fusti, ricoperti di aculei e foglie picciolate, opposte, a forma di cuore (con lobi seghettati e ruvidi). I fiori, sono riuniti in pannocchie (quelli maschili) oppure raggruppati in coni a partire dalle ascelle fogliari (quelli femminili) di colore chiaro.

Il termine Luppolo deriva dal latino humus=suolo e lupus=lupo perché proprio come il lupo domina nei boschi, il luppolo sovrasta impedendo quasi la proliferazione della vegetazione. Tale pianta appartiene alla stessa famiglia botanica delle cannabinaceae dunque è correlata dal punto di vista botanico alla cannabis sativa e questo ha portato, qualcuno, nel tempo a credere che il luppolo una volta fumato avesse gli stessi effetti euforici della canapa. 
Il Luppolo contiene flavonoidi, calconi, un olio volatile (contenente più di cento terpenoidi, principalmente il betacariofillene, il farnescene e umulene), un olio resina costituito prevalentemente da principi amari come gli alfa-acidi (umulone, coumulone, adumulone), beta-acidi (lupulone, colupulone, adlupulone) e i prodotti della loro degradazione ossidativa. Il Luppolo contiene anche quantità abbondanti di tannini, ed estrogeni (8-prenilnaringenina, una sostanza che possiede un'alta affinità di legame per i recettori specifici per gli estrogeni).


Al Luppolo vengono attribuite diverse proprietà farmacologiche, prima fra tutte quella sedativa (che si manifesta però solo quando vengono somministrate dosi elevate). La "seconda" delle sue azioni è quella analgesica, batteriostatica e battericida (i batteri maggiormente sensibili sono i gram-positivi è l'azione attribuita ai ketoenoli). Al Luppolo è inoltre attribuita un'azione estrogenica,  che allevia i disturbi della menopausa, ma può aumentare le turbe mestruali in donne in età fertile.
- Studi clinici mostrano un miglioramento dei sintomi in pazienti che soffrono di insonnia, di disturbi della menopausa, di colecistiti e di incontinenza urinaria. - Cit. Francesco Capasso, Fitoterapia.
Il Luppolo è raccomandato anche per il trattamento per i disturbi associati all'ansia, infatti, in combinazione con la valeriana può risolvere patologie guaribili solo con azioni farmacologiche.
In tecnica erboristica si utilizza il luppolo in estratto secco da somministrarsi sotto forma di decotto o infuso (mx 0,5gr per tazza) da addizionare ad altre droghe vegetali (tipo valeriana per insonnia)(tipo menta e cicoria per colecistiti) (tipo uva ursina per l'incontinenza urinaria) (tipo spirea ulmaria per infiammazioni e influenza). 
Non sono noti effetti collaterali riguardanti l'uso appropriato di dosi terapeutiche di luppolo, tuttavia sono stati riportati casi di allergie respiratorie in seguito all'inalazione o al contatto con le parti essiccate di luppolo o con il suo olio essenziale. Se ne sconsiglia l'uso a pazienti in terapia con sedativi o con antitumorali (tamoxifene) e in pazienti con disturbi mestruali. Chiedere sempre il parere del medico curante, prima di iniziare una terapia fitoterapica con Luppolo. 



    

martedì 16 settembre 2014

Thebroma Cacao, proprietà e benefici


Il Cacao è un albero originario dell'America tropicale, alto 10m, con rami grandi caratterizzati dal fenomeno della caulifloria (foglie e fiori attaccati al fusto). Le foglie sono alterne ovali, acute, glabre, a margine intero, penninervie, e il picciolo è articolato in modo da orientare la foglia a seconda della luminosità. I fiori sono piccoli, ermafroditi, riuniti in gruppi sporgenti dal tronco. Il frutto è una bacca ovoide a forma di peponide brevemente penducolato, pesante fino a 500gr, con esocarpo sottile di colore giallo, con mesocarpo fibroso e con l'endocarpo che a maturità si trasforma in una polpa bianca giallastra (burro di cacao), contenente 40-50 semi di coloro rosso bruno, disposti in cinque file longitudinali. Il frutto del cacao una volta raccolto, viene schiacciato e lasciato riposare per circa una settimana, per poi estrarne la polpa e i semi che vengono sottoposti a una serie di processi: fermentazione, essiccamento e macinazione.
Il procedimento di fermentazione varia in base al tipo di cacao che si vuole ottenere; la fermentazione avviene in appositi cassoni di legno dove polpa e semi si fanno fermentare insieme per 5-6 giorni a 45-50°C e durante questo periodo la polpa liquefatta viene eliminata. La fermentazione inattiva il seme, che smette di germogliare e contemporaneamente provoca l'ossidazione dei polifenoli. I semi vengono sottoposti successivamente a essiccazione al sole per 7-15 giorni. Con queste procedure, i semi vengono resi fragili, in quanto si rammollisce la pellicola esterna che li ricopre, ed è possibile facilmente dividerli in due metà con una semplice pressione. 
Segue la torrefazione operazione che serve a facilitare la decorticazione e dura 70-120 minuti a temperatura variabile, in base al prodotto che si vuole ottenere. Dopo la tostatura segue il processo di degerminazione per mezzo di macchine apposite, i semi vengono macinati fondendo il grasso contenuto al loro interno, sono poi, trasformati in una massa fluida viscosa e bruna detta massa di cacao. A questo punto, viene addizionato il carbonato di potassio per "amalgamare" il grasso con gli altri componenti e per neutralizzare i tannini.


I componenti principali del cacao sono, la teobromina, la caffeina, i polifenoli, i tannini e le ammine piogeniche (quali la feniletilammina, la tirammina, la triptamina, la serotonina).
Il cioccolato quindi, sembra confermare alcuni studi clinici, che dimostrano l'azione benefica del cacao sul muscolo cardiaco (risultati hanno rilevato che il cioccolato fondente aumenta del 20% le concentrazioni di antiossidanti nel sangue mentre, quello al latte non ha alcun effetto, addirittura il fondente perde ogni effetto se accompagnato a un bicchiere di latte).
Il cioccolato fondente può ritardare l'indurimento delle arterie in coloro che fumano, limitando il rischio di malattie cardiache anche gravi, avrebbe anche la capacità di ridurre la pressione del sangue in particolare la pressione sistolica per effetto dei polifenoli che sono in esso contenuti in quantità maggiore rispetto al vino rosso.
La feniletilammina contenuto nel cioccolato agisce in sinergia con la serotonina e ha dimostrato di avere un 'influenza positiva sull'umore e con la diminuzione del fenomeno della depressione.
La serotonina e la caffeina hanno proprietà antidepressive.
La teobromina favorisce la vasodilatazione delle coronarie.
Tra gli antiossidanti sono importanti anche le epicatechine, per le quali è stato dimostrato che aumentano l'afflusso di sangue al cervello, risultando in tal modo utili alle funzioni cognitive, in oltre, hanno effetti positivi a livello cardiovascolare in quanto esercitano un 'azione miorilassante sulle pareti delle arterie. (Le epicatechine sono contenute anche nel the verde).
L'acido stearico del cacao è noto per il suo effetto di regolazione del colesterolo, incrementando il colesterolo HDL e riducendo quello LDL. 
La tecnica erboristica utilizza la polvere di cacao fondente come bevanda liquida da addizionare a mandorle, nocciole e semi di zucca, per avere un'azione ipocolesterolemizzante, antiossidante e antidepressiva.


  

sabato 13 settembre 2014

Juglans regia il noce, proprietà farmacologiche

La Juglans regia ovvero il noce, è una pianta arborea alta fino 25-30m con corteccia cenerina . Le foglie sono alterne ovoidali con piccolo picciolo. I fiori sono sia maschili che femminili. Il frutto è una drupa verdastra costituita da  mesocarpo (mallo) carnoso e dall'endocarpo legnoso bivalve (la noce) contenente un grosso seme diviso in quattro lobi (i gherigli).
La tecnica erboristica utilizza le foglie raccolte in agosto, ricche di tannini, juglone e lawsone, flavonoidi e olio etereo, sono adoperate come astringente vermifugo ipoglicemizzante. Facendo bollire per dieci minuti 20g di foglie, in 1 litro d'acqua, si ottiene una soluzione utile come astringente in casi di diarrea (mezzo bicchiere ogni quattro ore). Bollendo invece 30g di foglie in 1 litro d'acqua per un quarto d'ora si ottiene una soluzione utile per lavande vaginali in a casi di leucorrea e orchite dell'uomo.

Dai semi si estrae un olio per cosmetici mentre i malli in associazione con altre erbe aromatiche, sono utilizzati per la preparazione di liquori (nocillo) ed il loro decotto (200ml d'acqua 5g di malli) può essere usato per sciacqui e gargarismi. In cosmetica si vende il mallo di noce associato all'henné per colorare i capelli castani.


Il frutto contiene proteine, glucidi, acidi grassi polinsaturi, monoinsaturi, acido alfalinoleico e acido linolenico, arginina, vitamine( B1,B2,B6, ed E), fosforo, potassio, magnesio, calcio, ferro e zolfo. Essendo un alimento ricco di principi attivi minerali ecc, la noce è utile in molte patologie per contrastare il colesterolo, malattie coronariche e cardiache. Le noci sono utili anche in gravidanza poiché gli omega3 contenuti al suo interno aiutano nella costruzione delle membrane cellulari e nella sintesi delle prostaglandine nel feto. Le noci possono essere utilizzate anche in casi di diabete poiché il loro contenuto di inosistolo  aiuta a contrastare la patologia.
Mangiare cinque noci al giorno ci permette di assumere il quantitativo di omega3 necessario per la quotidianità ma senza esagerare, poiché, sono molto caloriche e possono far ingrassare.



domenica 7 settembre 2014

Arnica usi e benefici

L'Arnica è una pianta erbacea perenne, di odore sgradevole con fiore a capolini simile alla camomilla ma di colore giallo intenso. E' originaria del centro Europa localizzabile in prossimità di piani montuosi. La droga è costituita dal rizoma ed da i capolini ma anche le foglie ultimamente sembrano contenere principi attivi di altissimo interesse scientifico, difatti sembra che contengano una sostanza antitumorale, chiamata l'arnicolide, lattone sequisterpenico.




L'arnica è un antiecchimotico popolare, un cicatrizzante delle ferite, cura contusioni e ulcere delle gambe. L'azione antinfiammatoria sarebbe dovuta ad un'azione combinata di caroteni e manganese, combinazione, che regolerebbe la circolazione periferica e aumenterebbe la resistenza dei linfonodi. Alcuni ricercatori pensano invece che abbia più effetto sulla coagulazione. 
I principi attivi dell'arnica sono lattoni sequisterpenici (elenalina, diidroelenalina e arnicolide B-C), flavonoidi (astragaloside, isoquercitroside, quercetolo-3-glucogalaturoside), alcoli (arnidiolo, faradiolo, calenduladiolo) un olio essenziale (cariofillene, germacreneD e trans-alfa-ionone e decanale) e tannini. L'arnica è plasmolitica soprattutto a riguardo dell'istamina. Ha anche un 'azione fungicida ma ad alte dosi è tossica per il cuore.

La tecnica erboristica utilizza l'arnica in tintura madre, in estratto fluido e in sospensioni omeopatiche e in crema (antireumatico e antinevralgico). Si consiglia la somministrazione sotto stretto consiglio del medico curante.