AnimaBiologica

lunedì 8 giugno 2015

Ocimum Basilicum, proprietà del Basilico

Il Basilico è una pianta erbacea annua della famiglia delle Lamiaceae. Le foglie sono opposte, picciolate e di colore verde intenso (il colore può essere anche di varietà violacea). Le foglie fiorali sono brattee, i fiori sono raccolti o in spighe o a racemo e sono di colore bianco. Il frutto è un achenio (o meglio tetrachenio).
Le parti del basilico utilizzate in Tecnica Erboristica sono le sommità fiorite e le foglie, che contengono terpeni: l'olio essenziale. L'olio essenziale di basilico stimola l'attività gastrointestinale ed è utile in casi di flatulenza e meteorismo.  Poche gocce di olio essenziale di basilico su di una zolletta di zucchero aiuta in casi di forte stress da studio intenso poiché rilassa ed alleggerisce la fatica mentale.
Il decotto di foglie essiccate di basilico (50g in 1 lt di acqua per 3 min), è un ottimo collutorio utile in stati infiammatori e un ottimo spasmolitico.
In cucina il basilico è utilizzato come spezia aromatica ed è un ottimo esaltatore di sapori. Addizionato con olio o aceto permette di preparare pietanze molto particolari dal tipico sapore mediterraneo.  
Consigli per coltivarlo: piantare il basilico insieme al peperoncino (capsicum frutescens) aiuta entrambe la piante ad auto-sostenersi, a difendersi da patologie batteriche e infestazioni parassitarie.

giovedì 16 aprile 2015

Ribes nigrum, proprietà ed effetti

(Fam. Saxifragaceae)

Il Ribes nero (Ribes nigrum) è un arbusto leggermente spinoso originario della zona alpina, alto all'incirca 2 metri.
Le foglie hanno un lungo picciolo, sono alterne e palmate. I fiori sono a corolla asimmetrica, riuniti in racemi ascellari penduli di colore bianco. I frutti sono piccole bacche di colore nero.
I frutti del Ribes nigrum sono ricchi di vitamina C, acido citrico e malico, pectine, flavonoidi (aventi funzioni simili alla vitamina P utile nelle malattie vascolari), ed hanno elevate proprietà astringenti e diuretiche.
I semini contenuti all'interno della bacca di Ribes nigrum, contengono un'alta concentrazione di acido alfa-linolenico, avente proprietà antinfiammatorie.
In tecnica erboristica, si utilizzano le gemme primaverili di Ribes nigrum, con cui si prepara un macerato glicolico (gemmoderivato) utilizzato nell'iposurrenalismo, (ovvero pessima stimolazione surrenale) dunque stimolandone le normali funzioni corticali dei surreni incrementando la concentrazione di corticosteroidi endogini. Il gemmoderivato di ribes nigrum è consigliato in sindromi infiammatorie acute e cronicizzate (...artriti, gastriti, esofagiti, coliti, epatiti, pancreatiti) e anche per le infiammazioni delle vie respiratorie ed allergie di stagione.

L' ESCOP (Cooperazione Scientifica Europea sulla Fitoterapia) raccomanda un infuso di foglie di Ribes nigrum per combattere la gotta e i reumatismi cronici, 2,5gr in 100 ml 2 volte al dì.

Il Ribes nigrum è una droga sicura ma non può essere utilizzata in casi di associazione farmacologica con FAS (antinfiammatori steroidei) & FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), ipersurrenalismo, ipertensione e affaticamento renale.
Prima della somministrazione chiedere sempre il parere del medico curante.

lunedì 30 marzo 2015

Asparago selvatico, Asparagus acutifolius proprietà benefiche

(Classificazione Angiosperme, monocotiledoni, Liliales)



L'asparago selvatico (Asparagus acutifolius) o asparago nero, è una pianta erbacea perenne con rizoma breve e strisciante da cui si sviluppano i turioni (gli asparagi), che sono giovani getti eduli dei fusti. Il fusto è alto oltre 150cm, le foglie sono piccole squame e i fiori sono piccoli e bianchi. Il frutto è una piccola bacca.


particolare del frutto

L’asparago, è una pianta officinale usata da secoli per l'ottimizzazione della filtrazione renale del sangue e come forte diuretico.
L'asparago contiene asparagina (un amminoacido non essenziale), arginina, sapogenine (asparagina A, sarsasapogenina M, sarsasapogenina N), glucosidi, antociani e sali potassio. Le saponine dell'asparago sono inibitori della proliferazione di cellule tumorali (del colon retto). Mentre l'asparagina ha un forte potere diuretico.
turioni degli asparagi mantengono intatte le caratteristiche fitoterapiche solo se consumate arrostite e non lessate.

In tecnica erboristica e farmaceutica, la droga è data dal rizoma, che va raccolto in primavera da piante di tre anni. Insieme alla radice di sedano, prezzemolo, pungitopo e finocchio costituiscono il cosiddetto "sciroppo delle 5 radici", utile contro l'dropisia, affezioni renali e vescicali.

Il rizoma di asparago è una droga sicura ma sconsigliata a coloro che utilizzano farmaci per l'ipertensione o (essendo un forte diuretico) a coloro che soffrono di pressione molto bassa, comunque, prima della somministrazione è sempre meglio chiedere il parere del medico curante.

martedì 10 marzo 2015

Terminalia bellirica usi e proprietà fitoterapiche

Terminalia bellirica, conosciuta anche come "Bahera" o "mirabolano", è un grande albero deciduo originario delle colline del sud-est asiatico. Le foglie sono lunghe circa 15 cm sono riunite verso le estremità dei rami, i fiori sono bianchi piccoli e a forma di stella. I semi,  sono ricchi di acidi grassi e sono utilizzati nella medicina Ayurveda ed in molte preparazioni fitoterapiche.  
Terminalia Bellirica foto web

La Terminalia B. è un eccellente ringiovanente e possiede  proprietà lassative (perché contiene sostanze simili al Rabarbaro, antrachinoni), ma allo stesso tempo anche astringenti (pervia dei tannini), dunque: migliora la digestione; riduce il colesterolo; migliora la circolazione; contiene il 31% di acido linoleico; esercita un notevole effetto cardio-protettivo; riduce la pressione sanguigna; migliora il funzionamento del fegato; possiede proprietà antinfiammatorie e antivirali; ha funzioni espettoranti e ipotensive.

 La Medicina Ayurveda la utilizza per eliminare gli eccessi di "mucosità" dal corpo (bronchiti ed asma) e quindi equilibrare il dosha Kapha
In Tecnica Erboristica la Terminalia B. è utilizzata come lassativo associato alla Frangula e al Rabarbaro,  in capsule gastro resistenti da 80 mg, 2 capsule al dì.
La Terminalia B. è una "droga" fitoterapica sicura, ma prima della somministrazione è consigliato il parere del medico.

mercoledì 4 marzo 2015

Plantago ovata, lo Psillio azioni ed effetti farmacologici

Lo Psillio è costituito dai semi di Plantago ovata, ovvero una pianta erbacea annua, originaria del Pakistan ma anche dell'area tropicale Americana. La pianta è a stelo ramificato, con foglie lanceolate, dentate e fiori bianchi raggruppati a spighe cilindriche. I semi sono ovali di colore rosso- beige, con superficie convessa e il tegumento (o cuticola)  abbastanza sottile ricco di mucillagini.



Sia il seme che la cuticola tegumentale sono le parti utilizzate in Tecnica Erboristica, in quanto contengono mucillagine (polisaccaride: d-xilosio, l-arabinosio, alfa-d-galatturonil-l-ramnosio), triterpeni, aucubina, steroli, lipidi e proteine. Grazie a queste mucillagini (e non solo) lo Psillio possiede un effetto lassativo, che dipende dalla sua capacità di richiamare liquidi nel lume intestinale (e quindi di rigonfiarsi bevendo molta acqua), stimolando così sia la peristalsi (movimenti intestinali) sia la consistenza delle feci (feci abbastanza molli). Le fibre dello Psillio, nell'intestino vengono parzialmente digerite, ma una volta giunte nel colon iniziano a fermentare (ad opera della flora batterica) producendo così acidi grassi (a catena corta) che abbassando il pH del lume intestinale, favoriscono la formazione di batteri acidofili (Batteri BUONI), abbattendo completamente la formazione di batteri  ad azione putrefattiva (Batteri CATTIVI).
Lo Psillio è utile anche in stati abbastanza acuti di diarrea ma con ridotto consumo di acqua (bisogna bere pochissimo).

Lo Psillio ha anche un effetto sull'assorbimento degli zuccheri, ed abbassa i livelli di colesterolo LDL, aumentando l'eliminazione degli acidi biliari. Inoltre gli acidi grassi (a catena corta) prodotti dalla flora batterica intestinale inibiscono la sintesi epatica di colesterolo e riducendo ulteriormente il tasso di colesterolo nel circolo ematico

Lo psillio può essere usato in casi di: costipazione cronica, emorroidi e ragadi anali (per ammorbidire le feci); ma anche, in casi di evacuazione non forzata (ovvero in gravidanza, negli anziani, dopo interventi chirurgici al colon-retto).
La Tecnica Erboristica utilizza lo Psillio sia in capsule che in polvere (seme completo o anche solo la cuticola) da assumere tale quale e la dose giornaliera consigliata è di 3-5 gr da prendere durante l'arco della giornata.




Lo Psillio è assolutamente sconsigliato in caso di stenosi pirolica (restringimento del pirolo), fecalomi (ostruzioni intestinali), assunzione di farmaci assorbiti a livello intestinale (potrebbe ridurne gli effetti farmacologici), in casi di megacolon (alterata motilità del colon) e in casi di IPOcolesterolemia (sia da farmaci che congenita).
Lo Psillio è una "droga" sicura e dunque può essere utilizzata tranquillamente da chiunque rispettando le dosi e i metodi di somministrazione.    

Fonti: Farmacognosia (botanica, chimica, farmacologica) di F.Capasso ed. Springer 

martedì 24 febbraio 2015

Lista di piante da non usare in gravidanza

In gravidanza e anche durante l'allattamento, bisogna fare attenzione alla somministrazione sia di fitofarmaci che di farmaci di sintesi, poiché questi, in alcuni casi, espongono il nascituro o il neonato a rischi che possono comprometterne il normale e quotidiano svolgimento di processi metabolici fisiologici.
Abbiate presente che, dal momento del concepimento fino alla 14°settimana è il periodo più delicato della gestazione (Embriogenesi) quindi bisogna avere maggiore scrupolosità ed attenzione.




Vi abbiamo dunque, stilato una breve lista delle piante fitoterapiche da evitare e da usare con eccessiva moderazione:


Nome                                       Nome latino                                              Effetto


Aglio                                   Allium sativum                                                     Emmenagogo*

Agnocasto                      Vitex agnus castus                                                  Emmenagogo*

Aloe                            Aloe, Vera, Arborescens               Attività uterina possibile aborto

Assenzio                           Artemisia Absinthium              Emmenagogo*, possibile abortivo

Borragine                            Borago officinalis                                                     Mutageno

Borsa del Pastore            Capsella bursa-past.                   Emmenagogo*, possibile abortivo

Calamo                            Acorus calamus                                  Emmenagogo*, genotossico

Calendula                        Calendula Officinalis                    Emmenagogo*, possibile abortivo

Camomilla Romana               Anthemis nobilis                     Emmenagogo*, possibile abortivo

Cannella                        Cinnamomum spp.                         Emmenagogo*, possibile abortivo

Caulofillo                       Caulophyllum t.                                    Inibizione embrione, abortivo

Chelidonia                     Chelidonium majus                                                Stimolante uterino

China                           Cinchona spp.                                                    Abortivo, teratogeno*

Cicoria                        Cichorium intybus                            Emmenagogo*, possibile abortivo

Cimicifuga                        Cimicifuga racemosa                                        Attività estrogenica

Cosolida magg.               Symphytum off.                                      Epatotossico*, teratogeno*

Crescione                       Nasturtium offici.                          Emmenagogo*, possibile abortivo

Efedra                             Ephedra spp.                                    Aumento pressione sanguigna

Finocchio                         Foeniculum vulgare                                                 Emmenagogo*

Frangola                          Rhamnus frangula                                 Effetti mutageni genotossici

Ginepro                           Juniperus comunis                  Allergenico, emmenagogo*, abortivo

Guaranà                          Paullinia cupana                               Basso peso, nascita prematura

Issopo                         Hyssopus officinalis                          Emmenagogo, possibile abortivo

Lampone                         Rubus idaeus                   Contrae utero, attività anti-gonadotropa

Lavanda                             Lavandula off.                                                   Emmenagogo*

Lino                             Linum usitatissimum                                                 Emmenagogo*

Liquirizia                           Glycyrrhizza glabra                                             Emmenagogo*

Maggiorana                        Origanum majorana                                           Emmenagogo*

Marrubbio                          Marrubbio vulgare                   Emmenagogo*, possibile abortivo

Matè                                 Ilex paguarin.                                Basso peso, nascita prematura

Melograno                         Punica granatum                     Emmenagogo*, possibile abortivo

Menta piperita                   Mentha piperita                                               Emmenagogo*

Mirra                             Commiphora myrra                         Emmenagogo*, possibile abortivo

Noce moscata                   Myristica fragrans                          Abortivo, effetti mutageni

Origano                       Origanum vulgare                          Emmenagogo*, possibile abortivo

Ortica                           Urtica dioica                                    Emmenagogo*, possibile abortivo

Papaia                           Carica papaya                                Emmenagogo*, possibile abortivo

Passiflora                        Passiflora incarnata                                            Stimolante uterino

Pervinca                        Vinca rosa                                                                       Abortivo

Pesca                             Prunus p.                                       Emmenagogo*, possibile abortivo

Prezzemolo                     Petroselinum s.                              Emmenagogo*, possibile abortivo

Rabarbaro                       Rheum plamatum                         Emmenagogo*, possibile abortivo

Rosmarino                       Rosmarinus offici.                         Emmenagogo*, possibile abortivo

Salvia                             Salvia officinalis                               Emmenagogo*, possibile abortivo

Scutellaria                         Scutellaria lat.                                         Epatotossico*, teratogeno*

Sedano                             Apium graveol.                              Stimolante uterino, emmenagogo*

Senna                             Cassia spp.                                         Stimola endometrio, mutageno

Tanaceto                      Tanancetum part.                                                          Induce aborto

Timo                             Thymus vulgaris                               Emmenagogo*, possibile abortivo

Tuja                             Thuja occidenta.                               Emmenagogo*, possibile abortivo

Uva ursina                     Arcotaphylos uva ursi                                             Azione ossitocica*      

Valeriana                         Valeriana officinalis                                  Stimola contrazioni uterine

Witania                                Withania somnif.                                                             Abortivo

Zafferano                              Crocus sativus                          Emmenagogo*, possibile abortivo

Zenzero  (non fresco)             Zingiber off.                             Emmenagogo*, possibile abortivo                                                    



*Breve dizionario:

  • Emmenagogo: che rende regolari o ristabilisce le mestruazioni
  • Epatotossico: tossico per il fegato, porta malformazioni, epatiti e cirrosi
  • Ossitocica: azione che stimola la produzione di ossitocina 
  • Teratogeno: embrione malformato
  • Anti-gonadotropa: malformazione a livello della ghiandola Pineale 




Piccole dosi di somministrazione:  pericoloso; abbastanza pericoloso; tollerabile   (il nostro semaforo) ma chiedere sempre il consiglio del medico curante prima della somministrazione.


(estratto bibliografico da Fitoterapia di F.Capasso, G. Grandolini, A.A. Izzo,  Ed.Springer)





                  
    

martedì 10 febbraio 2015

Taraxacum officinale, proprietà e benefici del Tarassaco

Il Taraxacum officinale, ovvero il Tarassaco o dente di leone è una pianta erbacea perenne, costituita da una rosetta basale da cui si dipartono le foglie, che sono lanceolate lobate, le infiorescenze a capolino e la radice a fittone.
Taraxacum officinale in piena fioritura
La droga è costituita dalla radice e dal rizoma, che contengono sequiterpenici, acido taraxinico, terpenitaraxacosidi, acido linolico e linoleico. Nel tarassaco oltre ai flavonoidi e piccole quantità di curarine ad avere attività terapeutiche c'è anche l'inulina, un'oligosaccaride di riserva tipico della famiglia delle Asteraceae.

Il Tarassaco, aiuta a favorire la produzione di bile (poiché stimola il fegato), conseguenzialmente aiuta a favorire il transito intestinale (poiché la bile stimola la peristalsi intestinale) e ad eliminare i liquidi in eccesso (quindi detossinante).

La ricchezza di inulina, rende il Tarassaco un alleato ideale utile per mantenere attiva la flora batterica intestinale, e quindi il benessere di tutto l'organismo. Infatti, aumenta a livello intestinale la produzione di Lactobacillus acidophilus e Bifidus Lactobacillus

ricetta estemporanea 
In tecnica erboristica il Tarassaco può essere utilizzato, come decotto in "tisane composte detossinanti" (achillea, finocchio, bardana e tarassaco), oppure in estratti fluidi ad alto contenuto di principi attivi, oppure in tinture, oppure anche in oleoliti per massaggi (uso solo esterno).

In floriterapia viene usato per le tensioni fisiche, muscolari e trova impiego nei fiori Californiani con il nome di Dandelion.