AnimaBiologica

mercoledì 28 gennaio 2015

I fiori Francesi Deva

Dopo i fiori di Bach  (preparati per la prima volta nel 1928 da E. Bach) e i fiori californiani (realizzati nel 1979 da P. Kaminski e R. Katz) eccovi i fiori Francesi Deva realizzati 29 anni fa (1986) in una località delle Alpi francesi dai Laboratoire Deva, inizialmente creati con lo scopo di studiare gli effetti dei precedenti rimedi floreali, successivamente trovano spazio come nuova floriterapia.
Philippe Deroide, aiutato da altri collaboratori, riuscì così, nella ricerca aggiungendovi nuovi fiori e dunque ampliando la gamma dei rimedi floriterapici. Alcune di queste nuove essenze floreali divennero ancora più preziose, perché agivano completando l'azione dei fiori di Bach.
I Fiori Francesi agiscono su molteplici squilibri, (soprattutto quelli femminili, dovuti agli ormoni) quindi esplicano un'azione diretta sul corpo fisico- mentale.



Eccone alcuni:

Fiore                       Nome botanico                Patologia                           Risultato

Amandier               Prunus amygdalus          Paura d'invecchiare             Fortifica il corpo
Aubèpine               Crataegus oxyacan.       Abbandoni improvvisi          Libera la mente
Bouton d'or            Ranunculus acris           Sottovalutarsi spesso           Fiducia di se
Buis                       Buxus semperv.             Timidezza eccessiva           Infonde forza e corag.
Citronnier              Citrus limonum           Scarsa energia psichica           Stimola l'intelletto
Cognassier           Cydonia oblonga       Eccesso di ormoni andr.     Sviluppo equ. femminilità
Consoude             Symphytum off.        Stress infiam. da sport         Rilassa le tensioni musco.
Courgette             Cucurbita pepo        Tensioni in gravidanza          Accresce creatività positi.
Epicéa                  Picea abies                   Eccesso di severità          Armonia e schiena rilass.
Epilobe                 Epilobium angus.       Ossessione del passato        Libera da traumi passati
Euphraise             Euphrasia officinale         Scarso interesse               Aiuta l'analisi stim.vista
Figuier                  Ficus carica                      Conflitti continui                Calma e fiducia
Lilas                     Syringa vulgaris            Dolori schiena|cervicali       Aumento di flessibilità
Lis ma.                  Lilium martagon           Autoritarismo eccessivo       Facilita i rapporti
Mauve                   Malva sylvestris            Insicurezza costante           Cordialità e fiducia
Manthe po.      Mentha pulegium        Turrbati da pensieri neg.        Attenua la confus. mentale
Oignon                  Allium cepa             Diff. a rilasciare emozioni          Abbandono emotivo
Ortie                     Urtica dioica                 Rottura familiare                  Calma e coraggio
Paquerette             Bellis perenn.             Disorganizzazione                Sintetizzare organizzare
Passiflore                Passiflora incarn.           Confusione emotiva           Calma e serenità
Pastéque                Citrullus vulgaris            Disarmonia coppia           Aiuta a concepire figlio
Rhododendron       Rhododendron f.        Tristezza opre. toracica          Liberazione toracica
Tilleul                     Tilia platyph.            Solitudine ricerca amore           Calore e dolcezza
Valériane               Valeriana officinalis             Stress irritazione             Rilassa i nervi tesi        
                 

domenica 18 gennaio 2015

Fitoterapia anti-neoplastica, lista Fito-farmaci

Indurre la riattivazione degli enzimi endonucleasi, dare inizio alla cascata immunitaria e indurre la riattivazione dei Linfociti Natural Killer, è l'azione antineoplastica di quella branca della fitoterapia che utilizza il metodo Terapia Gerson (terapia nutrizionale olistica e disintossicante). In questo articolo, vogliamo solo schedare tutte quelle droghe utilizzate in questo tipo di terapia nutrizionale.



Esporremo dunque, una breve lista dei Fito-"farmaci" più utilizzati come coadiuvanti terapici:







3)  Aloe Barbadensis Miller e Arborescens 









6)  Lapacho (Tabebuia Avellanedae)






8)  Malaleuca,  Arnica Montana e Azadirachta indica   (uso esterno)









giovedì 8 gennaio 2015

Hoodia gordonii proprietà

Hoodia gordonii è una pianta della famiglia delle Apocinacee, originaria dell'Africa sudoccidentale e viene spesse informalmente indicate come cactus a causa della somiglianza esteriore con le Cactacee.

Una molecola estratta da questa pianta produrrebbe un potente effetto di sazietà in chi la assume, dunque sarebbe ideale per gli stati di fame compulsiva , ma non ci sono studi clinici al riguardo per avvalorarne l'efficacia.  La molecola  P57, contenuta in questa pianta, agisce direttamente stimolando la produzione di colecistochinina.
E' sconsigliato l'utilizzo Hoodia gordonii in colecistopatie e intestino irritabile.
Prima dell'utilizzo chiedere consiglio al medico curante.

mercoledì 7 gennaio 2015

Alimentazione Biologica, motivazioni e consigli

Sono anni che nel mondo si adottano pratiche di coltivazione biodinamica... ovvero eco-sostenibilità dei macchinari utilizzati e biodiversità dei prodotti organici nutrienti.

Risaia Biologica italiana
In Italia questa pratica moderna ed ecologica di coltivazione è ancora poco utilizzata, sia per cultura, che per tempi di produzione e produttività sempre più ridotti. Infatti è proprio la produttività in realtà il vero problema "di fondo" della lenta produzione biologica, poiché la richiesta del mercato globale impone tempistiche di produzione sempre più ridotte e quindi il piccolo agricoltore per adeguarsi al mercato si trova a dover produrre di più e nel minor tempo possibile, per non sopperire alle richieste e alla concorrenza. Il piccolo agricoltore dunque, si troverà davanti ad una scelta per lui ovvia, ma per noi molto importante, perché il prodotto finale sarà depositario di tutti i suoi strumenti produttivi.

concimi chimici che rendono aridi i terreni  
Ovvero, avrà utilizzato un trattore a benzina? dunque, nei sui vegetali troveremo depositi di idrocarburi e metalli pesanti (utilizzati nella raffinazione petrolifera)...  Avrà utilizzato organo-fosforici, (che sono gli insetticidi più utilizzati in agricoltura)? dunque, li ritroveremo in discrete quantità nei nostri pasti, causando tossicità e patologie cancerogene... e per far crescere i suoi ortaggi più velocemente (solfato di ammonio; cloruro di ammonio; nitrato di ammonio; nitrato di calcio; nitrato di sodio; urea; calcio)? e per uccidere le erbacce, (diserbante)? Le domande sono tante e le risposte poche. Spesso si reagisce con un avversione a tutto ciò che è di discutibile provenienza... ed è giusto?  si & no... è giusto però sapere, che esiste una prima selezione che può essere fatta tra biologico e non biologico.
Ovviamente, se un prodotto deve essere mangiato integro è molto importante che sia di coltivazione biologica, mentre, se un prodotto deve essere raffinato, non è importante che sia di coltivazione biologica, sarebbe meglio, ma non è estremamente importante.

Eccovi dunque una breve lista di prodotti che devono essere di coltivazione biologica:

  • Frutta fresca - fragole; mele; ciliege; kiwi; nespole; mirtilli; more; lamponi; pesca; albicocca; pera; uva; gelso; papaya; prugne. Secca - datteri; prugne; albicocche; uva sultanina; fichi. 
  • Verdure - zucchine; cipolla; finocchio; ravanello; broccolo; cavolo cappuccio e verza; carciofi; insalata; rucola; carote; porro; patate; spinaci; pomodori.
  • Legumi - lupino; carrubo; soja; lenticchie.
  • Cereali - grano Kamut integrale; grano senatore Cappelli integrale; farro integrale; quinoa integrale; miglio integrale non decorticato; segale; crusca d'avena; crusca integrale; grano saraceno; amaranto.
  • Semi - semi di lino; semi di papavero; sesamo.
  • Prodotti Fitoterapici - camomilla; timo; malva; lavanda; iperico; aloe; luppolo. In realtà tutti i prodotti fitoterapici dovrebbero essere di natura biologica, ma visto che molte materie prime vengono da paesi dove le regolamentazioni legislative sono ben diverse dalle nostre, anche quelli non biologici sono ben  tollerati. 
  • Spezie - curcuma; noce moscata; coriandolo; peperoncino; cannella.
  • Sale integrale; Himalaiano; Grigio; Oceanico. 
  • Alghe - Kombu; spirulina; klamath;   
  • Olio d'oliva; olio di canapa; olio di cartamo; olio di semi di soja; olio di sesamo.
Tutti i prodotti biologici devono avere rigorosamente questi sigilli

Tutto ciò che non è incluso in questa lista può essere anche di natura non biologica.



martedì 18 novembre 2014

I fiori Californiani

I fiori Californiani sono la prima integrazione moderna al sistema dei fiori di Bach. Sono rimedi capaci di agire su squilibri specifici, ed hanno un effetto forse meno profondo rispetto a quello di Bach, ma molto più mirato e preciso.



Nascono agli inizi degli anni 80 ad opera di Patricia Kaminski e Richard Katz che fondarono poi la Flower Essence Society sulle pendici della Sierra Nevada in California. Le essenze Californiane sono state ideate per risolvere molti disturbi dell'epoca contemporanea, come, i problemi sessuali, frustrazioni professionali, disturbi dell'alimentazione e squilibri relazionali interpersonali.


  • Il metodo di realizzazione dei fiori Californiani è lo stesso di quello dei fiori di Bach ma regolato da gemme e cristalli. 
  • La somministrazione è di 2 gocce sublinguali 4 volte al dì.


I rimedi sono 103 eccone alcuni:

Aloe vera (Aloe Barbadensis Miller) stanchezza ed esaurimento psico-fisico.

Alpine lily (Lilium Parvum) Inibizione sessuale e disturbi ginecologici.

Angelica (Angelica Archangelica) disorientamento e abbandono.

Arnica (Arnica Mollis) shock emotivi e lesioni fisiche.

Basil (Ocinum Basilicum) problemi sessuali di vario tipo.

Black Cohosh (Cimicifuga Racemosa) per soggetti masochisti.

Black Eyed Susan (Rudbeckia Hirta) reintegrare il proprio io al proprio -es.

Blackberry (Rubus Ursinus) acquisire maggior forza di volontà.

Bleeding Heart (Dicentra Formosa) riequilibrio tra possessività ed eccesso emotivo. 

Buttercup (Ranuculus Occidentalis) insicurezza ed inferiorità.

Calendula (Clendula Officinalis) soggetti litigiosi e problematici.

California Poppy (Escolzia Californica) fanatismo.

Callaliri (Zantedeschia Aethiopica) identità sessuale.

Cayenne (Capsicum Annum) indecisioni stagnanti.

Camomile (Matricaria Recutita) irritabilità ed iperattività.

Chaparral (Larrea Tridentata) forti traumi emotivi e forti stress.

Chrysanthemum (Chrysanthemum Morifolium) paura di invecchiare. 

Corn (Zea mays) claustrofobia.

Cosmos (Cosmos Bipinnatus) problemi di comunicazioni, balbuzie.

Dandelion (Taraxacum Officinale) tensioni fisiche.

Dill (Anetum Graveolens) nervosismo, agitazione e stress cronico.

Dogwood (Cornus Nuttalii) goffaggine e irrigidimenti fisici.

Ester Lily (Lilium longiflorum) problemi sessuali, impurità e promiscuità.

Echinacea (Echinacea Purpurea) perdita di rispetto verso se stessi. 

Fairy Lantern (Calochortus Albus) immaturità.

Filaree (Erodium Cicutarium) esagerata preoccupazione. 

Fuchsia (Fuchsia Hybrida) indagare l'inconscio.

Garlic (Allium Sativum) scarsa energia vitale.

Golden Ear Drops (Dicentra Chrysantha) incapacità di sfogare le proprie emozioni. 

Golden Yarrow (Achillea Filipendulina) vulnerabilità.

Goldenrod (Solidago Californica) persone facilmente plasmabili. 

Hibiscus (Hibiscus Rosa-sinensis) impotenza. 

Houd's Tongue (Cynoglossum Grande) carenza di sensibilità e cinismo.

Indian Paintbrush (castilleja Miniata) potenziare la creatività.

Indian Pink (Silene Californica) mancanza di concentrazione.

Larkspur (Delphinum Nuttalianum) autoritarismo e autolesionismo.

Lavander (Lavandula Officinalis) costante agitazione.

Lotus (Nelunbo Nucifera) orgoglio spiritualistico e materialismo. 

Madia (Madia Elegance) distrazione e dispersione di energia.

Manzanita (Arctostaphylos Viscida) disgusto per il mondo fisico.

Mariposa Lily ( Calochortus Leichtlinii) maltrattamenti abusi subiti nell'infanzia.

Morning Glory (Ipomoea Purpurea) armonizzare la vita disordinata e caotica.

Mountain Pride (Penstemon Newberryl) mancanza di  coraggio e determinazione.

Mugwort (Artemisia Douglasiana) turbe emotive.

Mullein (Verbascum Thapsus) incapacità ad ascoltare.

Nasturtium (Tropeolum Majus) eccesso di lavoro intellettuale.

Nicotiana (Nicotiana Alata) problemi di comunicazione con gli altri.

Oregon Grape (Berberiss Aquifolium) paranoia e manie di persecuzioni.

Penstemon (Penstemon davidsonii) autocommiserazione e mancanza di coraggio.

Pippermint (Menta Piperita) soggetti distratti con disturbi del metabolismo.

Pink Yarrow (Achillea Millefolium) ipersensibiltà e vulnerabilità.

Pink Monkeyflower (Mimulus Lewisii) paure di vario tipo.

Pomegranate (Punica Granatum) blocchi relativi alla creatività e femminilità.

Pretty Face (Tritelia Ixioides) per chi rifiuta il proprio aspetto fisico.

Purple Monkeyflower (Mimilus Kelloggii) paura verso l'occulto e la spiritualità.

Quaking Grass (Briza Maxima) disarmonia in gruppo.

Queen Anne's Lace (Daucus Carota) visione grossolana della realtà.

Rabbitbrush (Chrysothamnus nauseosus) difficoltà nel coordinamento in generale.

Red Clover (Trifolium pratense) ansia e angoscia per gli eventi catastrofici.

Rosemary (Rosmarinus Officinalis) introversione, pallore, carenza di vitalità e disorientamento.

Sage (Salvia Officinalis) sentirsi vittime di destino avverso.

Saguaro (Canegiea Gigantea) rifiuto del passato.

Saint John's Wort (Hypericum Perforatum) squilibri psichici.

Scarlet Monkeyflower (Mimulus Cardinalis) paura di perdere il controllo di se.

Self-heal (Prunella Vulgaris) crogiolarsi nelle malattie per ricevere attenzioni altrui.

Sticky Monkeyflower (Mimulus Aurantiacus) disarmonia sessuale, timidezza.

Sunflower (Helianthus Annuus) arroganza e presunzione.

Sweet Pea (Lathyrus Latifolius) incapacità di integrarsi con gli altri.

Tansy (tanacetum vulgare) pigrizia, indecisione e rifugiarsi nei sogni-sonno.

Tiger Lily (Lilium Humboldtii) egocentrismo e competizione eccessiva.

Triumpet Vine ( Campsis Tagliabuana) balbuzie, voce bassa e incapacità ad esprimersi.

Yarrow (Achillea Millefolium) emotività e vulnerabilità.

Yarrow Solution (Rimedio composto da 5 essenze + 2 tinture madri) logoramento delle energie.

Yellow Star (Calochortus monophyllus) eccesso di altruismo.

Yerba Santa (Eriodictyon Californicum) depressione di primo livello.

Zinnia (Zinnia Elegans) estrema concentrazione sul lavoro, estrema serietà.



giovedì 6 novembre 2014

Chamomilla recutita, (Matricaria chamomilla) usi e benefici

La Camomilla è una pianta erbacea annuale, aromatica, alta 10 -30 cm, glabra, a fusto eretto, molto ramificato e a radice principale piuttosto sviluppata. Le foglie bipennatosette, a lacinie lineari-setacee, glabre sono alterne. I capolini, di 3 cm circa di diametro, sono lungamente peduncolati e muniti di un involucro emisferico di poche serie di brattee bislunghe, ottuse, scariose nei margini. Il ricettacolo infiorescenziale è nudo (privo di squame o pale) e a maturità cilindrico-conico, cavo all'interno.
I fiori periferici femminili sono ligulati, con ligula bianca, tridentata all'apice, prima patente, poi riflessa; i centrali sono tubulosi, di color giallo, ermafroditi. Gli stami, inseriti sulla corolla, hanno antere saldate in tubo (stami singenesi) attraverso il quale passa lo stilo. Lo stigma è biforcuto e l'ovario infero. Il frutto è un achenio molto piccolo (1 mm di lunghezza), subcilindrico, avviene prima che i fiori appassiscono.

In commercio si trovano capolini senza peduncolo (camomilla scelta); capolini con peduncolo e residui di foglie e rami; fiori distaccati dal ricettacolo (camomilla setacciata o in polvere). Ha odore caratteristico, aromatico e sapore amarognolo.


capolini contengono olio essenziale, che con l'estrazione diviene di colore blu scuro che passa al verde e poi al bruno sotto influenza dell'aria e della luce, di forte odore aromatico e di sapore amaro.
Il color blu è dovuto alla presenza di chamazulene, idrocarburo triciclico. Nell'olio essenziale si trovano anche dei carburi terpenici e un alcool sesquiterpenico.
La camomilla contiene pure delle cumarine (ombelliferone ed erniarina) e dei flavonoidi. Viene utilizzato anche l'estratto secco idroolicoolico ad alto titolo.

L'infuso di fiori di camomilla è un blando nervino, sedativo, antispasmodico, per disturbi nervosi passeggeri, adoperato nelle coliche e crampi di stomaco, utero, intestino e nelle forme spastiche di stitichezza; è un antiflogistico (ovvero antinfiammatorio), cicatrizzante della pelle e delle mucose, prescritto contro le infiammazioni della bocca, delle orecchie, degli occhi  e contro diverse affezioni cutanee; viene usato anche nelle lozioni per capelli. Si adopera pure l'essenza con le stesse proprietà. Tisane, elisir e microclismi alla camomilla sono riportati nel FN (Farmacopea Nazionale).
Tra le tisane usate in tecnica erboristica ricordiamo, quella alla camomilla (valeriana, cumino, menta piperita)<digestiva>, quella all'anice (camomilla,cumino, menta piperita, finocchio)<carminativa>, quella alla senna (camomilla,menta piperita, finocchio)<lassativa>.




sabato 11 ottobre 2014

Capsicum frutescens, Peperoncino rosso e le sue proprietà

Il Capsico ovvero il Peperoncino è una pianta erbacea annua a radice fittonosa e fusto eretto alto anche 1m. Le foglie sono alterne, glabre, brevemente picciolate, a lamine ellittica, acuminate e a margine intero. I fiori sono brevemente penducolati, opposti alle foglie a corolla attinomorfa, di colore bianco con tubo corollino che si allarga in cinque lobi. Il frutto è una bacca oblunga o conica a dimensioni variabili a seconda della varietà, presenta due logge contenenti numerosi semi appiattiti-giallognoli e una volta tagliata a sezione la bacca, emana un'odore molto lieve ed un sapore forte e piccante.
Il Capsico è una pianta originaria delle zone tropicali dell'America che venne esportata e poi coltivata nel resto del mondo, iniziando così la creazione di nuovi ibridi.  
La parte utilizzata in tecnica erboristica è la bacca (senza semi) contiene capsaicinoidi tra cui la capsaicina, un olio volatile (acidi grassi, pirazine, limonene, cariofillene, nerale), caroteni, vitaminaB2, A e C, acidi malonico e citrico, un olio resina (capsorubina, capsantina, zeaxantina, beta-criptoxantina), quercitina e esperidina.
La Capsaicina è la sostanza estratta da numerose varietà del genere Capsicum: C.annum (paprica); C.frutescens (peperoncino rosso di cajenna); C.acuminatum ecc. L'azione della capsaicina  è data dalla sua struttura chimica (4-idrossi-3-metossibenzilico), in più dai legami (doppi legami) e dalla lunghezza della catena alchilica, ciò aumenta o riduce la sua intensità di desinsibilizzazione.




La capsaicina agisce su alcuni recettori chiamati vanilloidi, localizzati sulle fibre sensoriali gastriche dello stomaco attivandoli prima e poi desensibilizzandoli (questo meccanismo causa il rilascio di sostanze alogene che desensibilizzano dal dolore).  La desensibilizzazione dei recettori permette così, un controllo terapeutico in pazienti con dispepsia funzionale.
Studi sperimentali ed epidemiologici suggeriscono che l'assunzione di Capsico essiccato può ridurre o prevenire l'ulcera gastroduodenale. La dose di Capsico essiccato consigliata e di 2,5gr, al dì, somministrata però in capsule di gelatina (0,5gr per capsula) da assumere prima dei pasti principali, per 3 settimane.
Assunzioni di estratti di Capsico aiuta anche in caso di malattie cardiovascolari, artrite, gotta e applicazioni esterne per reumi e calvizie.


Il peperoncino, però, può anche causare problemi respiratori (maggiore sensibilità alla tosse) in persone allergiche, interagisce con farmaci a base di teofillina (espettoranti anti-asmatici) aumentandone assorbimento e biodisponibilità, e con farmaci inibitori dell' ACE (antipertensivi, inibitori dell'agiotensina 1-2). L'uso prolungato può causare peristalsi intestinale continua, dunque, coliche intestinali o epatiche e diarrea. L'uso di Capsico è sconsigliato in pazienti che soffrono di sensibilità emorroidale e prostatica. 
Prima dell'assunzione di estratti a base di Capsico è consigliato il controllo del medico curante.