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martedì 16 settembre 2014

Thebroma Cacao, proprietà e benefici


Il Cacao è un albero originario dell'America tropicale, alto 10m, con rami grandi caratterizzati dal fenomeno della caulifloria (foglie e fiori attaccati al fusto). Le foglie sono alterne ovali, acute, glabre, a margine intero, penninervie, e il picciolo è articolato in modo da orientare la foglia a seconda della luminosità. I fiori sono piccoli, ermafroditi, riuniti in gruppi sporgenti dal tronco. Il frutto è una bacca ovoide a forma di peponide brevemente penducolato, pesante fino a 500gr, con esocarpo sottile di colore giallo, con mesocarpo fibroso e con l'endocarpo che a maturità si trasforma in una polpa bianca giallastra (burro di cacao), contenente 40-50 semi di coloro rosso bruno, disposti in cinque file longitudinali. Il frutto del cacao una volta raccolto, viene schiacciato e lasciato riposare per circa una settimana, per poi estrarne la polpa e i semi che vengono sottoposti a una serie di processi: fermentazione, essiccamento e macinazione.
Il procedimento di fermentazione varia in base al tipo di cacao che si vuole ottenere; la fermentazione avviene in appositi cassoni di legno dove polpa e semi si fanno fermentare insieme per 5-6 giorni a 45-50°C e durante questo periodo la polpa liquefatta viene eliminata. La fermentazione inattiva il seme, che smette di germogliare e contemporaneamente provoca l'ossidazione dei polifenoli. I semi vengono sottoposti successivamente a essiccazione al sole per 7-15 giorni. Con queste procedure, i semi vengono resi fragili, in quanto si rammollisce la pellicola esterna che li ricopre, ed è possibile facilmente dividerli in due metà con una semplice pressione. 
Segue la torrefazione operazione che serve a facilitare la decorticazione e dura 70-120 minuti a temperatura variabile, in base al prodotto che si vuole ottenere. Dopo la tostatura segue il processo di degerminazione per mezzo di macchine apposite, i semi vengono macinati fondendo il grasso contenuto al loro interno, sono poi, trasformati in una massa fluida viscosa e bruna detta massa di cacao. A questo punto, viene addizionato il carbonato di potassio per "amalgamare" il grasso con gli altri componenti e per neutralizzare i tannini.


I componenti principali del cacao sono, la teobromina, la caffeina, i polifenoli, i tannini e le ammine piogeniche (quali la feniletilammina, la tirammina, la triptamina, la serotonina).
Il cioccolato quindi, sembra confermare alcuni studi clinici, che dimostrano l'azione benefica del cacao sul muscolo cardiaco (risultati hanno rilevato che il cioccolato fondente aumenta del 20% le concentrazioni di antiossidanti nel sangue mentre, quello al latte non ha alcun effetto, addirittura il fondente perde ogni effetto se accompagnato a un bicchiere di latte).
Il cioccolato fondente può ritardare l'indurimento delle arterie in coloro che fumano, limitando il rischio di malattie cardiache anche gravi, avrebbe anche la capacità di ridurre la pressione del sangue in particolare la pressione sistolica per effetto dei polifenoli che sono in esso contenuti in quantità maggiore rispetto al vino rosso.
La feniletilammina contenuto nel cioccolato agisce in sinergia con la serotonina e ha dimostrato di avere un 'influenza positiva sull'umore e con la diminuzione del fenomeno della depressione.
La serotonina e la caffeina hanno proprietà antidepressive.
La teobromina favorisce la vasodilatazione delle coronarie.
Tra gli antiossidanti sono importanti anche le epicatechine, per le quali è stato dimostrato che aumentano l'afflusso di sangue al cervello, risultando in tal modo utili alle funzioni cognitive, in oltre, hanno effetti positivi a livello cardiovascolare in quanto esercitano un 'azione miorilassante sulle pareti delle arterie. (Le epicatechine sono contenute anche nel the verde).
L'acido stearico del cacao è noto per il suo effetto di regolazione del colesterolo, incrementando il colesterolo HDL e riducendo quello LDL
La tecnica erboristica utilizza la polvere di cacao fondente come bevanda liquida da addizionare a mandorle, nocciole e semi di zucca, per avere un'azione ipocolesterolemizzante, antiossidante e antidepressiva.


  

lunedì 15 settembre 2014

Cinara scolymus, il Carciofo proprietà e benefici

Il carciofo è un'erba perenne alta 50cm, le foglie basali sono grandi e lobate, mentre, le foglie caulinari sono piccole e alterne. I fiori sono raccolti in capolini coperti da brattee, tutti eguali ermafroditi, tubulosi, di colore azzurro o violaceo, terminanti all'apice con una spina.
Il frutto è un achenio glabro con pappo a setole piumose.
La tecnica farmaceutica utilizza le foglie raccolte prima della fioritura, contengono cinarina ad azione coleretica ed ipocolesterolemizzante , inulina, fibre, calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio ed altri zuccheri. Una volta essiccate, le foglie possono essere decotte per cinque minuti 40gr per 1 litro d'acqua, questa soluzione ha azione coleretica. La radice decotta per dieci minuti (25gr) in 1 litro d'acqua è utile come diuretico.
Il fiore non ancora schiuso è un ottimo alimento sia arrostito che bollito, ha proprietà digestive epatoprotettrice e ipocolesterolemizzante, le parti commestibili sono le brattee interne e la base del capolino, detto cuore di carciofo.
Il carciofo è un epatoprotettore, stimola la colecisti e deve essere somministrato, (sia in forma secca che in gocce) sotto consiglio del medico curante poiché può causare reflusso gastroesofageo e ulcera peptica.




Camelia sinensis, il the verde le sue caratteristiche e proprietà

La Camelia sinensis è una pianta alta fino a 15m, sempre verde originaria della parte continentale del sud est asiatico. Le foglie sono lucide oblunghe, ovali, dentate e brevemente picciolate. I fiori sono grandi solitari ermafroditi con petali di colore bianco crema. Il frutto è una piccola bacca.
La tecnica erboristica, utilizza le foglie ed il tipo di lavorazione su queste ne differenzia i vari tipi di the (il the nero è fermentato).
Le caratteristiche di un the sono determinate da un'insieme di vari fattori tra cui, il tipo di terreno, il clima e il luogo di lavorazione.
I sei tipi di the più comuni sul mercato sono: il the nero, il the rosso, l'oolong (the blu), il the verde, il the giallo e il the bianco. Tutte queste varietà derivano dalle foglie della medesima pianta ma create con diversi trattamenti e lavorazioni differenti.

Il the bianco è la varietà più pregiata e consiste in foglie molto giovani che non hanno subito alcuna ossidazione. A seconda del gusto che si desidera ottenere, la pianta è sottoposta a un periodo di oscurità, più o meno breve, per evitare la formazione di clorofilla. Il the bianco è prodotto in quantità molto ridotte ed è molto difficile trovarlo al di fuori della Cina.



Il the verde, sono le foglie lasciate essiccare senza fermentazione, ma l'acqua dopo la raccolta è allontanata con il vapore.



Esistono vari tipi di the verde: Bancha, Gunpowder, Gjokuro, Lumudan, Lung ching, Mathca, Sencha, Kukicha, The oolong. 

  • Bancha. E' un the verde Giapponese raccolto d'estate e di sapore amarognolo, costituito da rametti e foglie di cespugli vecchi di almeno tre anni. favorisce la digestione, è ricco di calcio, ha un basso contenuto di teina e costituisce un ottima bevanda in conclusione di grandi pasti.
  • Gunpowder. E' un the Cinese caratterizzato da piccole palline di foglie arrotolate, il nome gli è attribuito proprio a questa caratteristica poiché significa "polvere da sparo". E' un the ricco di antiossidanti, teina e tannini.
  • Gjokuro. E' un the Giapponese le cui piante tre settimane prima della raccolta vengono tenute all'ombra, quindi si ottiene un the dal colore verde brillante e dal sapore molto dolce.
  • Lumudan. E' un the Cinese che si raccoglie in primavera, e di colore verde grigio e il sapore e un po acre. 
  • Lung ching. E' il the Cinese tra i più pregiati al mondo. 
  • Mathca. E' un the Giapponese le cui foglie dopo la raccolta e prima dell'essiccamento vengono cotte a vapore, e ridotte poi in polverina finissima.
  • Sencha. E' un the Giapponese raccolto a maggio/giugno e dal sapore fresco e amarognolo.
  • Kukicha. E' un the verde ottenuto dalla spuntatura dei rametti che vengono poi tostati, questo trattamento gli conferisce il caratteristico sapore dolce e di nocciola.
  • The oolong. E' una via di mezzo tra il the verde e il the nero poiché le foglie una volta essiccate vengono lasciate fermentare solo per due giorni.
Il the verde è ricco di sostanze antiossidanti polifenoli, carotenoidi, tannini idrolizzabili, glucosio  (galloilesaidrossi-4,6-difenoil-glucosio), acidi fenolici (acido clorogenico, caffeico e gallico), flavonoidi (catechina, polifenoli, epicatecolo, epigallocatecolo, dimeri flavinici, proantocianidoli), vitamine (C,B1,B2,B3,E), manganese, potassio, zinco e  alcaloidi purinici, la teofillina e la caffeina.
Il the verde presenta molte proprietà scientificamente documentate, oltre alla sua capacità antiossidante, è stato evidenziato che l'abituale consumo di the verde riduce la percentuale di malattie tumorali alla prostata, all'esofago e ai polmoni.
I polifenoli contenuti depurano il sangue diminuendo il rischio di infarto, malattie cardiovascolari e ictus. In più, in soggetti tendenti all'aumento di peso, assumendo quotidianamente del the verde otteranno notevoli benefici poiché questo, stimola gli organi della digestione (primo luogo l'intestino), agevola la riduzione del senso di fame, l' eliminazione dei grassi accelerando il metabolismo e aumenta la riduzione degli zuccheri in circolo.
Alcune ricerche hanno fatto emergere proprietà antinvecchiamento, attribuite alla presenza di carotenoidi, clorofilla, polisaccaridi, vitaminaC ed E, minerali e polifenoli. Inoltre mostra attività verso il colesterolo, allergie, depressione, infezioni digestive, dissenteria, tosse, raffreddamento, mal di testa ed epatite.
La quantità di teina contenuta nel the verde è notevolmente ridotta rispetto a quella contenuta nel the nero, per cui è possibile berla in quantità maggiori senza provocare nervosismi e insonnie.
Il thè verde è consigliatissimo in pazienti con IPOtiroidismo (poichè aumenta la produzione di ormone tiroideo), mentre in pazienti con IPERtiroidismo ne è assolutamente sconsigliato l'utilizzo. In qualsiasi caso se si segue terapie tiroidee ormonali, prima di assumere the verde è meglio chiedere il parere del medico curante.

sabato 13 settembre 2014

Bromelia Ananas, sativus, comosus proprietà e usi

L'Ananas è una pianta originaria dell'America centrale, è coltivata nei paesi tropicali e sub tropicali. E' molto simile all'agave infatti la sua caratteristica è proprio quella di avere un gruppo di foglie raccolte in una rosetta basale al centro della quale, dopo alcuni anni (in genere tre) si sviluppa un'asse infiorescenziale recante fiori sessili ed all'apice il caratteristico ciuffo di brattee.
Il frutto, formatosi, è in realtà un'infruttescenza (sincarpo) che una volta maturo aumenta il contenuto di acidi organici (citrico, malico, ossalico), vitamine (A,B,C, K ed E), zuccheri, Ca, Mg, Fe ed un'enzima sulfidrilico ad azione proteolitica chiamato bromealina. L'attività della bromealina è quella diuretica poiché è adoperata per il trattamento locale o sistemico di flogosi ed edemi dovuti in particolare a, traumi, interventi chirurgici o processi tromboembolici. (La bromealina è contenuta principalmente nel gambo). L'ananas oltre ad avere un gusto rinfrescante è utile anche come antielmintico ed antinfiammatorio.



La tecnica erboristica lo utilizza fresco (succo) o essiccato a pezzi in tisana composta (in 1 litro d'acqua 10g di anice stellato, 10g di gramigna, 5g stimmi mais, 2gr betulla e 10g di ananas secco), e come snack per le diete.
Avendo un'azione diuretica, l'Ananas aiuta il corpo a perdere liquidi e quindi peso (aiuta anche nella cura della cellulite ma associato al mirtillo o alle bacche di Açai).

Juglans regia il noce, proprietà farmacologiche

La Juglans regia ovvero il noce, è una pianta arborea alta fino 25-30m con corteccia cenerina . Le foglie sono alterne ovoidali con piccolo picciolo. I fiori sono sia maschili che femminili. Il frutto è una drupa verdastra costituita da  mesocarpo (mallo) carnoso e dall'endocarpo legnoso bivalve (la noce) contenente un grosso seme diviso in quattro lobi (i gherigli).
La tecnica erboristica utilizza le foglie raccolte in agosto, ricche di tannini, juglone e lawsone, flavonoidi e olio etereo, sono adoperate come astringente vermifugo ipoglicemizzante. Facendo bollire per dieci minuti 20g di foglie, in 1 litro d'acqua, si ottiene una soluzione utile come astringente in casi di diarrea (mezzo bicchiere ogni quattro ore). Bollendo invece 30g di foglie in 1 litro d'acqua per un quarto d'ora si ottiene una soluzione utile per lavande vaginali in a casi di leucorrea e orchite dell'uomo.

Dai semi si estrae un olio per cosmetici mentre i malli in associazione con altre erbe aromatiche, sono utilizzati per la preparazione di liquori (nocillo) ed il loro decotto (200ml d'acqua 5g di malli) può essere usato per sciacqui e gargarismi. In cosmetica si vende il mallo di noce associato all'henné per colorare i capelli castani.


Il frutto contiene proteine, glucidi, acidi grassi polinsaturimonoinsaturi, acido alfalinoleico e acido linolenico, arginina, vitamine( B1,B2,B6, ed E), fosforo, potassio, magnesio, calcio, ferro e zolfo. Essendo un alimento ricco di principi attivi minerali ecc, la noce è utile in molte patologie per contrastare il colesterolo, malattie coronariche e cardiache. Le noci sono utili anche in gravidanza poiché gli omega3 contenuti al suo interno aiutano nella costruzione delle membrane cellulari e nella sintesi delle prostaglandine nel feto. Le noci possono essere utilizzate anche in casi di diabete poiché il loro contenuto di inosistolo  aiuta a contrastare la patologia.
Mangiare cinque noci al giorno ci permette di assumere il quantitativo di omega3 necessario per la quotidianità ma senza esagerare, poiché, sono molto caloriche e possono far ingrassare.



venerdì 12 settembre 2014

Reishi e Shiitake, effetti e proprietà farmacologiche

Il Ganoderma Lucidum o meglio il Reishi è un fungo che cresce lungo i bordi delle cortecce degli alberi di quercia e castagno, può essere di varie dimensioni e colorazioni (nero e rosso), fu scoperto circa 4000 anni fa in Cina.

Contiene polisaccaridi (beta-D-glucano) che incrementano l'attività dei macrofagi e la sintesi proteica. In Cina ed in altri paesi orientali, come il Giappone, il Ganoderma viene utilizzato in diverse malattie associate all'età quali disturbi coronarici, ipertensione, bronchite cronica, iperlipidemie, insonnia ecc. Ne viene consigliato specificatamente l'impiego per il ripristino delle difese immunitarie in pazienti sottoposti a chemioterapia antitumorale, in associazione alla vitamina C.
In tecnica erboristica si utilizza il Ganoderma Lucidum come tisana del fungo essiccato e come polvere in capsule poiché il Reishi è molto amaro. Viene utilizzato per problematiche arteriose, acidità di stomaco, gastrite, parkinson, alzheimer, asma/bronchite, colesterolo, trigliceridi, cirrosi, dismenorrea, diabete, stitichezza, stress, prostata, insonnia, menopausa, emicrania, reumatismi, sinusite, vitiligine, cistiti, varici, osteoporosi, sovrappeso, dislipidemia.

Lo Shiitake ovvero Lentinula edodes è un fungo che cresce in Giappone e in Cina, i principi attivi sono simili a quello del Ganoderma in più contiene aminoacidi essenziali glucidi e minerali.
In tecnica erboristica viene utilizzato in capsule con dosaggio di 6/16gr di funghi secchi, per curare i raffreddamenti di stagione.


Sia il Ganoderma che lo Shiitake devono essere somministrati sotto consiglio del medico curante poiché in terapie immunosoppressive non va assolutamente assunto, anche perché una terapia prolungata per oltre otto settimane può provocare stati di intolleranza verso questi funghi.
In vendita li troviamo sia da soli che insieme per creare un sinergismo terapico curativo.    

L'Eleuterococco attività fitoterapica

L'Eleuterococco  è una pianta suffruticosa alta fino a 3m con fusto spesso ricoperto da spine flessibili, è una pianta spontanea della Russia orientale con fiori ermafroditi. Le foglie, il rizoma e le radici sono la parte utilizzata e contenente la maggior parte di principi attivi (eleteurosideB), glucosidi triterpenici, polisaccaridi, saponine, acido clorogenico, cumarine e flavonoidi. I polisaccaridi contenuti nell' Eleuterococco aumentano i livelli plasmatici di cAMP, fattori del complemento e la formazione di interferone aumentando le cellule-T.
Essendo chiamato ginseng siberiano all' Eleuterococco sono attribuite le stesse proprietà farmacologiche del panax ginseng, quindi, ha effetto antiossidante immunostimolante ipocolesterolemizzante ed è somministrato come ricostituente in soggetti convalescenti e per migliorare le prestazioni degli atleti.
La tecnica erboristica lo consiglia in dose giornaliera di 2-3gr al massimo poiché in dosi elevate può causare cefalea, insonnia, ipertensione e irritabilità.
La somministrazione deve essere strettamente tenuta sotto consiglio del medico curante poiché, un prolungamento della terapia di oltre tre mesi può causare tossicità e allergie.